I BAMBINI E L’AMORE PER LA LETTURA

“I miei libri sanno a memoria qualsiasi storia: sanno quella degli indiani, dei pellirossa e degli africani, dei pirati, dei corsari, dei beduini che vanno nel deserto a cavallo dei cammelli e dei dromedari”. (Prime fiabe e filastrocche- G. Rodari)

Avvicinare i bambini alla lettura fin dalla nascita è importantissimo: il beneficio che essi ne traggono sul loro sviluppo è documentato da molti studi scientifici e risulta tanto più rilevante quanto è più precoce l’inizio di questa consuetudine.

Da un punto di vista relazionale, nell’esperienza condivisa della lettura e dell’ascolto, adulto e bambino entrano in sintonia reciproca attraverso mondi che prendono vita tra le pagine, in una comunicazione intensa e piacevole fatta di emozioni, affetti, complicità, fiducia, un momento di preziosa intimità tra genitori e figli.

Sul piano cognitivo la lettura offre un canale alternativo di conoscenza al bambino, allarga la mente alla scoperta e all’esplorazione, sviluppa la fantasia, la creatività, la curiosità.

Sul piano linguistico la lettura stimola lo sviluppo del linguaggio, arricchisce il vocabolario e migliora la qualità lessicale.

Senza dimenticare il piano sociale e culturale, dove il sociale sviluppa il rendimento futuro scolastico e il culturale è un “tesoro” in cui vengono trasmessi valori, messaggi etici e tradizioni da una generazione all’altra.

La lettura ad alta voce diventa un modo efficace per appassionare un bimbo ai libri e alle storie, sviluppando in lui sia il piacere e il desiderio poi la capacità autonoma del leggere.

Per sollecitare interesse e curiosità, il libro deve diventare uno strumento nelle loro mani magico e allettante, capace di introdurli nel mondo simbolico racchiuso nelle pagine. Un mondo fatto di emozioni, gioie, paure, fantasie, affetti, scoperte, come l’universo stesso del bambino.

Il momento per iniziare questo affascinante viaggio inizia ancor prima della nascita, dove la mamma parla al “pancione”, leggendo fiabe ad alta voce e cantando ninna nanne. Dai sei mesi si possono cominciare a usare piccoli libri che il bimbo può tenere in mano, maneggevoli, da mettere in bocca, corredati da tante figure. Dal secondo anno il bambino inizia ed imparare le storie, completa ed anticipa le frasi del libro che conosce. Gli piacciono i racconti che parlano di animali e di bambini come lui. A tre anni è il momento di iniziare con le favole per stimolare la loro curiosità. Aumenta l’autonomia del bambino nella scelta del libro. Le storie diventano un mezzo per comunicare valori importanti come il rispetto delle natura e tra persone. Dopo i sei anni il bambino sarà sempre più in grado di leggere autonomamente, ma la lettura insieme all’adulto conserva il grande valore di momento insostituibile di comunicazione, discussione e crescita. Naturalmente, la lettura deve esser un piacere e non un obbligo. Cambiare tono della voce e il ritmo della narrazione, dare voce e mimica ai diversi personaggi, permettere al bambino di guardare le figure e girare le pagine mentre si legge, rende la storia più viva e accresce l’interesse.

Mai scoraggiarsi se il piccolo non dimostra interesse per i libri. Meglio far passare un po’ di tempo e poi riprovare, creando nel frattempo quello che autori americani chiamano “contesto orientato all’alfabetizzazione”: esso consiste nel predisporre materiale che favorisca la lettura occasionale, esempi possono essere alcuni magneti sul frigo con le note della spesa, o post-it attaccati al muro con scritto notizie curiose, o ancora riviste per bambini sparse per tutta la casa.

 

La selezione di libri per bambini è molto importante e va adattata alla loro età e alle loro preferenze.

Di seguito, alcune mie proposte.

 

Per i più piccini:


La gallina che aveva il mal di denti

(Bénédicte Guettier, Edizioni Clichy)

Un albo da non far mancare sullo scaffale dei bambini, con illustrazioni semplici ed efficaci oltre che molto divertenti. Lo stile è lineare e pulito e rappresenta con chiarezza il legame affettivo, la vivacità dei piccoli e le emozioni narrate.


Buffa bestia

(Daporta Mon, Villán Óscar, Editore Kalandraka Italia)

Oltre l’essenzialità letteraria ed artistica, questo libro si caratterizza anche per la capacità di relazionarsi attraverso il linguaggio del gioco, dove appaiono fondamentali rima e ritmo.


Il piccolo bruco Maisazio

(Eric Carle, Edizioni Mondadori)

Per imparare uno dei misteri della natura, per crescere insieme ad un simpatico bruco che non smette mai di mangiare, per poi diventare farfalla e spiccare il volo tra realtà e fantasia.


Questo non è il mio cappello

(Jon Klassen, Zoolibri)

Un albo in formato oblungo, sia per la storia che si svolge tutta nelle profondità marine, sia per stimolare l’incontro fra il bambino e l’adulto che legge. Le illustrazioni di Klassen sono essenziali, vibranti, poetiche e al tempo stesso ironiche. Un valido spunto per introdurre il tema delle regole e della giustizia.


Per i più grandicelli:


Il piccolo principe

(Antoine de Saint-Exupéry)

Un grande ed intramontabile classico dell’autore francese che affronta temi come il senso della vita, il significato dell’amore e dell’amicizia. Un libro per bambini che si rivolge anche agli adulti, attraverso i vari piani di lettura, rendendolo piacevole per tutti.


Vacanze all’isola dei gabbiani

(Astrid Lindgren, Edizioni Salani)

Una lettura che profuma di tiepida brezza, di mare salato, di sole caldo, di amicizia, semplicità e dolcezza. Un racconto che riesce a trasportare i bambini lontano, di coinvolgerli in avventure mozzafiato e di insegnare loro l’amore sconfinato per la natura e tutti i suoi esseri viventi.


Il giardino di Mezzanotte

(Philippa Pearce, edizioni Salani)

Durante un soggiorno noioso e forzato a casa degli zii, Tom soffre molto per la mancanza di un giardino e di un compagno di giochi. Ma ad una certa ora…Un libro magico, una fantastica avventura che porterà i piccoli lettori verso un finale inaspettato.


Il vento tra i salici

(Kenneth Grahame, Edizioni Rizzoli)

Le avventure di quattro personaggi indimenticabili, divisi tra il bisogno di vivere al sicuro nelle loro tane e la voglia insopprimibile di avventura, che faranno conoscere ai lettori la vita lungo il fiume, dove, all’ombra dei salici, il vento pare cantare.


 

 

Articolo scritto dalla dott.ssa Rita Bimbatti, pedagogista e sociologa della salute

 

I BAMBINI E L’AMORE PER LA LETTURA

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