TUTTO FA MUSICA!

L’uomo, ingegnoso autore del benessere, è anche l’unico essere vivente che produce una quantità enorme di rifiuti.

E’ il progettista dell’urbanizzazione e fan dei consumi ma è accumulatore di tonnellate di immondizia e generatore di un mondo che si sta trasformando in una pattumiera. E, mentre la natura di per sé ricicla tutto il riciclabile, noi dobbiamo rimboccarci le maniche e trovare ora una soluzione all’emergenza rifiuti che abbiamo creato.

Tutto si trasforma. E’ vero! Basta volerlo, basta cambiare le nostre cattive abitudini, basta insistere e credere in poche regole che, forse, potranno correggere quelle persone che con una gestione negligente della “monnezza” hanno costruito un impero.

Ma si, perchè no. A volte basta una sana creatività per reinventare il ruolo di un oggetto che, altrimenti, avremmo buttato.

La STREET ACADEMY del maestro Capone, musicista e creatore di strumenti musicali ricilati, è la nostra ciliegina sulla torta. Con il progetto virtuoso “Come suona il caos?”, via web, con frequenza settimanale, pubblica un video tutorial che insegna l’arte “di far cantare la monnezza”.

E a noi di mondodiluna.it è piaciuta l’idea di presentarlo, come esempio di puro riciclaggio e come utile punto di riferimento per creare una musica davvero originale. Se poi vi va di seguire Capone nei suoi concerti, vi garantiamo un’esperienza ritmica che non dimenticherete!

Maestro Capone, lei viene da Napoli, e nel 1999 ha dato vita al vibrante progetto “Bungt e Bangt”, uno spettacolo teatrale e performante, incentrato su strumenti nati da oggetti di uso comune. Ha anticipato, quindi, la filosofia che oggi, forse percorre la sua città, protagonista della triste emergenza rifiuti.

Come è nata questa idea e sopratutto perchè è così devoto al riciclo?

Grazie per il Maestro, ma dai bambini mi faccio chiamare col mio nome che è Maurizio. Con loro non abbiamo bisogno di titoli ma di sostanza, sono i più bravi a saper riconoscere il valore a prescindere dalla qualifica. Venendo alla domanda, penso di essere una di quelle persone fortunate che ha preservato la sua parte “bambina”. Fin da piccolo ho avuto un amore viscerale per la natura che  inevitabilmente si è fuso con lo stesso tipo di amore che ho per la musica. In realtà l’emergenza rifiuti che ha avuto un apice nella città di Napoli credo sia un problema ben più diffuso a livello planetario. Questo è stato uno dei motivi per cui nel 1999 decisi che era il momento di contribuire nel dare un segnale. La cultura dell’ “usa e getta” ci è stata inculcata come un valore da sostenere, io invece ho deciso di combatterla proponendo un modo alternativo di vedere la spazzatura. A distanza di dieci anni mi fa piacere costatare che questo tema coinvolge tutti, anche se avrei preferito non ce ne fosse stato bisogno. Penso che se ognuno di noi contribuisse in maniera semplice e creativa a non spargere i rifiuti in giro,  finchè non sia proprio indispensabile, si abbatterebbero quantità enormi di rifiuti e forse anche l’economia generale ne trarrebbe qualche vantaggio.

Quali sono gli oggetti che meglio si prestano a diventare strumenti musicali? E… in poche righe ci puo’ aiutare a costruire velocemente uno strumento alla portata dei bambini?

Certamente! In generale tutti i contenitori hanno delle ottime caratteristiche per diventare strumenti. Ad esempio con due barattoli di marmellatta, di diversa grandezza con relativi coperchi, si costruiscono dei bonghetti speciali ed a costo zero. Basta metterli a testa in giù , uno affianco all’altro con un tovagliolo di carta che li separi e poi con dello scotch avvolgerli saldamente in modo da formare una solida coppia, attenzione però al vetro! Per i più piccoli si può pensare a degli shaker, che sono una spacie di maracas, fatti semplicemente riempiendo delle bottigline di plastica da mezzo litro di acqua con tre pugni di lenticchie.

Lei ha curato la divulgazione della sua ricerca attraverso seminari e laboratori, tra cui un laboratorio-orchestra permanente, istituito nel 2001 dal comune di Pomigliano d’Arco, con bambini della scuola elementare. Qual è lo scenario di questa esperienza? E i bambini, come hanno reagito alla sua cultura del riciclo?

Cerco di condividere questa mia idea con quante più persone possibile, ho avuto l’onore ed il piacere di girare il mondo da Cuba al Giappone, incontrando tantissime persone di ogni livello culturale e di ogni età, e la risposta è sempre la stessa, positiva e gioiosa. Quello che io propongo è dentro ognuno di noi, solo che io l’ho tirato fuori.  I bambini sono i più pronti a recepirlo perchè, come ho detto all’inizio, io sono partito da una senzazione legata alla mia infanzia ed è ovvio che sia molto vicino alla loro sensibilità. In particolare cerco di portare la mia visione costruttiva in zone così dette “a rischio”, luoghi dove i sogni e le aspettative vengono schiacciati da muri di cemento, abbandono delle istituzioni e degrado sociale. E’ una grande soddisfazione poter rappresentare, per questi bambini, un riferimento positivo ed allo stesso tempo fuori dagli schemi. Il laboratorio di Pomigliano ha avuto un percorso anche fisico nel senso che si è spostato in un’altra periferia di Napoli che si chiama Sant’Antimo, molto vicino alle più famose Secondigliano e Scampia. Il mio obbiettivo è quello di sviluppare nei bambini l’autodisciplina e non una disciplina imposta da evadere appena possibile. Cerco di motivarli in quel che fanno e l’utilizzo di strumenti riciclati associa la musica al rispetto per l’ambiente, ad una visione costruttiva della realtà che hanno intorno. E’ ovvio che le problematiche sociali sono enormi ed il mio è un piccolo contributo che non potrà mai risolvere e colmare carenze strutturali e culturali che le istituzioni stentano a risolvere. Devo dire però che in questi luoghi il livello di sensibilità del corpo docente è altissimo, e meriterebbe più attenzione e rispetto. Sono persone come loro che portano avanti una guerra pacifica e silenziosa in nome di ideali dei quali spesso i politici si riempiono solo la bocca.

Un messaggio ai bambini:

prendete una pentola, due mestoli di legno e provate a suonare!

Un messaggio agli adulti:

abbiate pazienza, lasciate che i bambini esprimano la loro creatività anche se fanno un pò di chiasso o sporcano a terra, è sempre meglio che annullarsi davanti alla play station! E poi…per il silenzio e per pulire c’è sempre tempo mentre il tempo per la gioia di un bambino è sempre troppo poco….

Ciao a tutti e complimenti per il vostro sito, mi è piaciuto davvero tanto! Capone

 


E se la vostra domanda è ancora “Dove lo butto?”. Nessun problema! Chiedetelo un po’ a Capone!

Visita il sito: www.caponebungtbangt.com

TUTTO FA MUSICA!

Giovanna Mauro

è ideatrice e curatrice di mondodiluna.it. Insegnante di scuola primaria e appassionata lettrice ad alta voce di storie per l'infanzia. Legge per strada, nei parchi, nelle librerie e ovviamente in classe. Collabora con l’Onlus “Save the Children” e con l”Unicef”. Ha lavorato come redattrice nei quotidiani locali la “Gazzetta di Avellino” e “Ottopagine”.

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