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SANGUE BLU
Comicio da qui. Da questa umanità che perde di rigore e di morale. Comincio dal 14esimo giorno di un mondo dove "solo i morti hanno visto la fine della guerra - Platone".
Ogni giorno fino alla fine, mondodiluna.it contribuisce a raccogliere l’orrore che ha defunto le vite dei bambini. Per donare memoria a noi tutti sopravvissuti di esistenze strappate. Di sangue blu, nobile come quello dei bambini, che ha macchiato indelebilmente le strade di una miserabile striscia di terra.
E’ L’19 GENNAIO 2009 - 22esimo giorno di guerra
418 BAMBINI MORTI: QUANTO DURERA’ LA TREGUA?
QUATTORDICI bambini di Gaza, gravemente malati, arriveranno domani, martedì 20 gennaio, in Italia per essere curati in strutture messe a disposizione dalla Regione Toscana. L’operazione umanitaria viene realizzata, in accordo con il ministero per gli affari esteri, dalla Croce rossa italiana (fonte la Nzione).
Intanto si continua a combattere e uno dei sei Centri sanitari della Caritas, nel distretto Al Maghazi a Gaza, è stato distrutto dai bombardamenti. La situazione è sempre più difficile: sono quasi finite le scorte di medicinali, cibo e coperte, mentre la possibilità di portare aiuti umanitari resta estremamente complessa (fonte il Giornale di Vicenza).
Un punto fermo, scaturito ieri pomeriggio in due ore di collqui dal vertice di capi di Stato e di governo europei riuniti a Sharm El Sheikh dal presidente egiziano, Hosni Mubarak. Al tavolo, oltre agli «europei», il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas), il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, il re di Giordania Abdallah II, il presidente turco Abdullah Gul e il segretario generale della Lega Araba, Amr Mussa. Compito primario del vertice quello di garantire soccorsi umanitari e consolidare la fragilissima tregua cominciata nelle prime ore di ieri nel territorio palestinese, quando il governo di Tel Aviv ha deciso un cessate il fuoco unilaterale dopo 22 giorni di bombardamenti e combattimenti accaniti tra l’esercito di Israele e il movimento integralista Hamas, che hanno causato oltre 1200 morti (un terzo bambini) e oltre 5.000 feriti tra i palestinesi (fonte il Tempo).
18 GENNAIO: PAUSA
E’ L’17 GENNAIO 2009 - 22esimo giorno di guerra
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Dopo tre settimane di bombardamenti nella Striscia di Gaza, Israele ha annunciato il cessate il fuoco unilaterale.
Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha espresso il suo dispiacere per i bambini palestinesi morti nel conflitto, ma, ha sottolineato, la situazione che ha portato a ciò è stata causata da Hamas.
"Volevamo difendere i nostri bambini e le loro famiglie. Mi dispiace per i bambini palestinesi che invece hanno pagato per Hamas e mi dispiace per tutte le persone che hanno sofferto per questa situazione causata da Hamas" (fonte Apcom).
Questa guerra devasta i bambini: danni psichici.
Israele rifiuta di concordare la tregua direttamente con Hamas. E il movimento islamico radicale al potere nella Striscia non intende dal canto suo riconoscerla se non alle proprie condizioni - ritiro delle forze israeliane entro 5-7 giorni, revoca immediata del blocco e riapertura dei varchi di confine - come ha ripetuto da Beirut uno dei capi in esilio, Osama Hamdan, ventilando in caso contrario la prosecuzione «della resistenza». Sullo sfondo, c’è poi la questione del futuro di Gaza, una terra disastrata che in queste settimane ha subito ulteriori danni per centinaia di milioni di dollari. In una guerra che - fonti mediche alla mano - si conclude con 1.200 palestinesi (410 bambini e 108 donne) e 13 israeliani (10 militari e tre civili) uccisi. Sempre che si concluda davvero (fonte Il Secolo XIX).
Servono 20 milioni di dollari per gli aiuti d’emergenza nelle prime 8 settimane. L’Unicef sostiene anche due centri per l’alimentazione terapeutica dei bambini malnutriti e Gaza ed è preoccupato per il rischio di epidemie per mancanza di acqua potabile e servizi igienico sanitari.
Tank israeliani hanno ucciso due bambini in una scuola delle Nazioni Unite a Gaza oggi, mentre Hamas ha annunciato che continuerà a combattere sino a che Israele non accetterà le sue condizioni, indicando che ignorerà un eventuale cessate-il-fuoco unilaterale israeliano. "Questi due bambini erano innocenti, senza dubbio, così come non c’è dubbio che siano morti", ha detto a Reuters John Ging, capo dell’agenzia di aiuti Onu Unrwa a Gaza, dopo che la scuola è stata colpita (fonte Reuters).
E’ L’16 GENNAIO 2009 - 21esimo giorno di guerra
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Grazie Michele Santoro, ti esprimiamo tutta la nostra ammirazione e riconoscenza per la puntata su Gaza di ieri sera. La puntata di ieri sera aiuta a capire, attraverso la narrazione dei fatti e non delle sole opinioni, cosa sta succedendo realmente a Gaza, e ancor più cosa è la guerra, senza accusare l’uno o l’atro Paese. Purtroppo ci fa capire ancora una volta cosa sono i nostri politici di destra, di sinistra, di centro, cosa sono certi "giornalisti", e cosa è la politica internazionale, con i vuoti discorsi che ascoltiamo oggi. Dopo aver visto la trasmissione ci sentiamo tutti solidali sia con Gaza sia con Israele, e non parteggiamo per nessuno, ma solo per i bambini! Grazie per l’attenzione che hai dato a tutti i bambini che non ci sono più e a quelli distrutti dalla guerra (fonte Associazione italiana Psichiatri).
Continua l’operazione piombo fuso su Gaza. Anche oggi bombardamenti, mentre da Gerusalemme arriva il no alle condizioni di Hamas, che a sua volta dichiara che non accetterà quelle di Israele (fonte radio Vaticana).
Nella terra dei bimbi che muoiono risuona oggi il vagito di un bimbo che nasce. Più forte delle bombe e della guerra nella stanza del piccolo ospedale di Gaza in cui ha aperto i suoi occhi neri al mondo. Si chiama Mohammed e ne parlo in prima persona - contravvenendo alle regole del buon giornalismo - perché è mio figlio. Il mio sesto figlio. Non è facile raccontare come si possa nascere nel mezzo di una guerra. Ancor meno farlo senza scivolare nella retorica. Ma forse val la pena provarci perché una nascita è sempre un segnale di speranza, anche qui, nella Striscia di Gaza, dove l’eco di esplosioni e colpi continua ad accompagnarmi mentre detto queste righe. E dove in tre settimane di guerra - si calcola - sono morti 335 bambini (di Safwat al-Khalout - fonte Ansa).
E’ L’15 GENNAIO 2009 - 20esimo giorno di guerra
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La Regione Lazio dona 20mila euro per Save the children, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal ’Costanzo Show’ per i bambini palestinesi della Striscia di Gaza. Lo ha annunciato il governatore Piero Marrazzo nel corso della trasmissione condotta da Maurizio Costanzo, in onda domani sera su Canale 5. La donazione della Regione Lazio si aggiunge a quelle del Comune e della Provincia di Roma, che avevano gia’ aderito all’iniziativa. Nel corso della trasmissione Marrazzo ha anche annunciato di aver firmato un provvedimento che mette a disposizione gli ospedali di Roma e del Lazio "per il canale umanitario che spero che il ministro Frattini riesca ad aprire al piu’ presto" (fonte Libero news).
Trecentoventidue bambini morti, 1.500 feriti. La condizione dei più piccoli a Gaza è drammatica e la crisi che ha ripreso a insaguinare la Striscia nelle ultime settimane lascerà traumi pesanti, impossibili da dimenticare nella loro vita futura. Con un forte appello a non lasciarli soli, a non voltare lo sguardo dall’altra parte quando i riflettori si saranno spenti sull’ennesima crisi mediorientale, si è aperta oggi a Roma la presentazione del rapporto annuale dell’Unicef sulla condizione dell’infanzia (fonte Repubblica).
Israele ha intensificato l’offensiva nella Striscia di Gaza e in particolare su Gaza City, dove sono stati colpiti il palazzo che ospita i media arabi e internazionali, con due cameramen feriti, la sede dell’agenzia Onu per i rifugiati, l’Unrwa (tre i feriti) e un ospedale (Quotidiano net).
E’ L’14 GENNAIO 2009 - 19esimo giorno di guerra
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Rispondendo ad alcune associazioni per i diritti del palestinesi che si erano appellate alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja, denunciando in 19 giorni di guerra «l’uccisione e il ferimento di centinaia di palestinesi, inclusi donne e bambini», il procuratore della Corte ha ricordato in un comunicato che il tribunale dell’Aja non ha alcun potere per indagare su eventuali crimini di guerra compiuti nella Striscia di Gaza (fonte il Messaggero).
Nel diciannovesimo giorno dell’offensiva su Gaza si apre un primo spiraglio di tregua tra Israele e Hamas. L’esercito continua a combattere dentro la Striscia ma il suo spiegamento appare sostanzialmente statico, a quanto sembra in attesa di decisioni del governo, mentre la caduta su Israele di tre razzi sparati dal Libano non ha provocato forti reazioni e dal Cairo giungono segni di cauto ottimismo circa un assenso che Hamas avrebbe dato - stando a fonti del Cairo - alle proposte egiziane per una tregua. Continua ad aumentare il numero delle vittime palestinesi a Gaza: sono più di mille e, secondo le organizzazioni sanitarie palestinesi, 300 sono bambini. Intanto, con un video diffuso sui sui siti islamici, Osama bin Laden esorta i musulmani alla guerra santa. Titolo del messaggio, "Chiamata alla Jihad per fermare l’aggressione contro Gaza" (fonte La Repubblica).
Solo un ottavo degli aiuti in cibo e medicine di cui la popolazione di Gaza ha bisogno e’ stata fatta passare nei territori assediati dall’inizio dell’esplosione del conflitto, il 27 dicembre. Dalla stessa data al 12 gennaio, in base ai dati ufficiali, e’ stato ucciso un bambino ogni due ore circa. Sono i dati allarmanti diffusi da Save the Children, che da un lato ha definito "irrisoria" la quota degli aiuti rispetto al bisogno reale, dall’altro reputa "inaccettabile" la spirale di violenza che ancora una volta ha come principali vittime i bambini. L’organizzazione, inoltre, continua ad affermare che le tre ore quotidiane di tregua siano "assolutamente insufficienti" e non consentano alle organizzazioni umanitarie di distribuire quei pochi soccorsi disponibili. Mentre il Governo israeliano ha dichiarato che, dall’inizio del conflitto fino alla mattinata del 12 gennaio 900 camion di aiuti hanno potuto entrare a Gaza, Save the Children sostiene che per far fronte al fabbisogno minimo di cibo, carburante e medicine della popolazione, sarebbe stato necessario consentire il passaggio di almeno 7.200 camion. "Per ogni camion che il Governo israeliano ha fatto passare, sarebbe stato necessario permetterne l’accesso di altri sette", ha dichiarato Sarah Tyler, Communications Manager di Save the Children dal confine con Gaza. "Gia’ prima del conflitto oltre un milione di persone, di cui piu’ della meta’ bambini, faceva affidamento sugli aiuti", ha continuato, "quelli entrati finora a Gaza sono molto lontani dall’essere sufficienti per il reale fabbisogno. Sono veramente irrisori". Inoltre, l’esperta ha sottolineato che "tre ore al giorno di tregua non sono abbastanza per attuare una distribuzione di queste proporzioni (fonte Agi).
Sono oltre 300 i bambini palestinesi rimasti uccisi nell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, iniziata il 27 dicembre scorso. A fornire il dato drammatico e’ stata la direttrice dell’Unicef, Ann Veneman, secondo cui altri 1.500 bambini sono rimasti feriti nell’operazione "Piombo fuso". "Ogni giorno, sempre piu’ bambini vengono colpiti - ha denunciato la Veneman - i loro piccoli corpi feriti e la loro vita distrutta" (fonte Il Tempo).
L’offensiva israeliana a Gaza ha provocato la morte di 303 bambini. Lo ha detto oggi il capo dei servizi di emergenza palestinesi, il dottor Mouawiya Hassanein, specificando che le vittime in tutto sono 1001 e tra essi ci sono 100 donne. In un precedente bilancio fornito dalla stessa fonte il numero totale dei morti era di 985, di cui 292 bambini e 95 donne. Secondo fonti militari israeliane dal 27 dicembre scorso, quando è stata lanciata l’offensiva di Israele con l’obiettivo di mettere fine al lancio di missili contro il suo territorio da parte di Hamas, sono stati uccisi 550 miliziani. Proprio oggi, in una conferenza stampa a conclusione di una visita a Gaza e nella città israeliana di Sderot, il presidente del Comitato della Croce Rossa Internazionale (Cicr), Jakob Kellenberger, ha definito "drammatica" la situazione umanitaria. (ANSA-AFP).
E’ L’13 GENNAIO 2009 - 18esimo giorno di guerra
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Dopodomani, giovedì 15 gennaio, a Roma, presso la sede del comitato italiano per l’Unicef (via Palestro 68, Auditorium "Aldo Farina") verrà presentato il Rapporto Unicef sulla condizione dell’infanzia nel mondo 2009, "Salute materna e neonatale". Durante la presentazione del rapporto, è inoltre previsto un collegamento telefonico con Marilena Viviani, vicedirettore Unicef per il Medio Oriente che parlerà della situazione dei bambini di Gaza (fonte Virgilio Notizie).
Nella scuola Onu dove siamo stati abbiamo visto il terrore negli occhi dei bambini e delle donne sopravvissute, tutti annichiliti, senza più nessuno a proteggerli, disperatamente soli. Il medico ci diceva dell’ impossibilità di curare anche ferite risolvibili in contesti normali: devono amputare sempre, perché non hanno i mezzi sufficienti per curare. I malati cronici, poi, quelli che erano già in ospedale, ormai sono abbandonati a se stessi, a causa delle emergenze continue. La scuola di notte è freddissima, e le persone rifugiate sono migliaia, gli aiuti umanitari insufficienti per un’emergenza di questa portata, e la mancanza di luce, gas e acqua rende la situazione ancora più drammatica. Questo è quello che abbiamo visto. Ma quello che mi preme denunciare è che è la prima volta nella nostra storia che un popolo bombardato non può mettersi in salvo da nessuna parte, non può fuggire. Sono tutti lì che aspettano di morire. Come parlamentare - queste le parole di Luisa Morgantini - ho il dovere di denunciare quando viene violata la legalità, e certo, devo dire che è violata dai razzi di Hamas, ma sicuramente è sistematicamente violata da Israele che occupa, annette terre,costruisce un muro coloniale che annette territorio palestinese, e continua a torturare la popolazione di Gaza e della Cisgiordania con gli umilianti check point (fonte Unità).
l Patriarca latino di Gerusalemme e i Vescovi del mondo hanno diretto una marcia per la pace a Betlemme alla quale hanno partecipato circa 800 bambini, offrendo preghiere per le vittime innocenti del conflitto di Gaza. “Signore, Principe della Pace, dacci la tua pace che il mondo, la violenza e l’occupazione non ci possono dare – ha concluso –. Signore, continuiamo a credere che la tua misericordia rafforzerà la nostra fede” (fonte Zenit).
Cresce intanto il tragico bilancio delle vittime palestinesi: 930, di cui quasi 300 bambini, dall’inizio dell’offensiva giunta al 18esimo giorno. Un funzionario del ministero della Salute palestinese, Moaiya Hassanain, ha spiegato di aver ricevuto decine di chiamate per pronto soccorso ma le ambulanze non sono potute accorrere a causa dei combattimenti (fonte Virgilio notizie).
E’ L’12 GENNAIO 2009 - 17esimo giorno di guerra
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Prima sono arrivate le fotografie nei blog, immagini terribili di cadaveri di bambini con il volto annerito o il corpo smembrato, poi le denunce delle associazioni per i diritti umani e dei medici degli ospedali di Gaza. Tsahal è accusato di usare bombe al fosforo e "Dime", armi che provocano il distacco degli arti e, alla lunga, il cancro.
L´utilizzo di bombe al fosforo, secondo testimoni oculari, non è documentato solo dalle tipiche ustioni che si riscontrano su cadaveri e feriti, ma anche dalle scie bianche nel cielo sopra la Striscia di Gaza. Human Rights Watch, pur riconoscendo che il fosforo bianco in apparenza è utilizzato solo per creare cortine fumogene a protezione delle truppe, impiego questo «in linea di principio ammissibile secondo il diritto internazionale», ha detto di avere fotografie che provano le vittime e i disastri che in realtà queste bombe stanno causando. Tsahal in risposta ha diffuso un comunicato in cui afferma che «le armi usate da Israele sono accettate dalle leggi internazionali».
Il sospetto che Tsahal stia sperimentando le "Dime", le bombe che causano un´esplosione radioattiva di breve raggio, si ha, secondo i medici norvegesi degli ospedali di Gaza, dal tipo di ferite di alcuni cadaveri. Le Dime rilasciano infatti microschegge che tranciano tessuti molli e tendini e i feriti sono destinati a morte sicura poiché le schegge impercettibili restano nei tessuti, provocando il cancro. Mark Regev, portavoce del primo ministro israeliano, ha dichiarato ad Al Jazeera che Israele «usa armi impiegate dalle democrazie dell´Onu». Le Dime, efficaci in un breve raggio di azione, sono state create dall´aviazione statunitense per limitare i danni collaterali e non sono inserite negli elenchi di armi proibite (fonte Repubblica).
“La popolazione civile di Gaza è nel pieno di una crisi umanitaria... la gente non ha luoghi dove rifugiarsi, non ha cibo, acqua corrente, energia elettrica… l’unica risposta è fermare questa violenza. Qualunque siano le motivazioni delle parti in lotta, soltanto un cessate il fuoco e il dialogo politico possono portare alla sicurezza e a una pace duratura”
Ban Ki-moon, Segretario Generale ONU
Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha ricevuto oggi i rappresentanti dell’Associazione Italia-Palestina e dell’Avad, Associazione Volontaria Assistenza Disabili. D’intesa anche con la Mezzaluna Rossa Palestinese in Italia, le Associazioni hanno prospettato al Presidente Marrazzo la possibilita’ di accogliere in Italia, assieme ai loro familiari, bambini di Gaza che necessitino di assistenza medica per ricevere le cure necessarie. Il presidente Marrazzo ha assicurato il pieno e convinto impegno della Regione Lazio ad accogliere sia i bambini sia le loro famiglie nel piu’ breve tempo possibile, vista la situazione di grave emergenza umanitaria. Nei prossimi giorni, in accordo con il Ministero degli Affari Esteri, saranno precisate le modalita’ pratiche per l’accoglienza (fonte Aca).
parole di Ettore Masina, da decenni impegnato conoscitore delle questioni mediorientali: Non con le parole ma con la morte testimoniano la realtà tutti i piccoli schiantati dalla nostra follìa o dalla nostra inerzia. Siano i bambini violati dai “turisti del sesso” o quelli schiacciati dalle fatiche di certi lavori “minorili”, le creaturine vietnamite che nascono deformi a causa dei defolianti disseminati dagli americani durante la guerra; o siano i ragazzini-soldati di certe aree africane o quelli uccisi, mutilati o psichicamente straziati dai conflitti, come i piccoli afghani e congolesi e sudanesi, quelli israeliani assassinati dai terroristi o, adesso, quelli massacrati dall’esercito israeliano, le vittime infantili del nostro tempo testimoniano che il male distende le sue ali di tenebra in tutte le epoche e i luoghi, e può insediarsi nel cuore di ogni uomo. I bambini violati e uccisi accompagnano con le loro ombre il nostro cammino e vanificano con i loro lamenti o i loro insanguinati silenzi la nostra pretesa di essere autori di una civiltà sempre più “umana”: giusta, cioè, libera, generosa. E tenera (fonte Varese news).
«Piccolo Yonatan, siamo stufi di te e puoi anche andare a farti ..., da parte mia». Firmato: «Oded Tirah (uno dei principali industriali di Israele, ndr) e i bambini del sud di Israele che se la fanno addosso per la paura». E’ quanto si legge su mezza pagina del quotidiano Maariv, in uno strabiliante annuncio a pagamento senza precedenti nel suo genere. L’annuncio è diretto contro Yonatan Ghefen, un anziano columnist dello stesso giornale che nelle ultime settimane ha duramente criticato la operazione Piombo fuso (fonte Il Messaggero).
Sale a quota 300 il numero delle vittime infantili nell’operazione israeliana "Piombo Fuso".
Ieri un Predator israeliano ha ripreso alcuni miliziani mentre sparano con i mortai dal tetto di alcune case. L’utilizzo dei civili come scudi umani è stata ampiamente teorizzata da Khaled Meashal, il capo in esilio a Damasco di Hamas. Il 1 marzo 2008 durante una confrenza stampa nella capitale siriana, Mashal aveva detto: «Chi è talmente stupido di entrare in armi nella Striscia di Gaza noi lo combatteremo. Avrà di fronte non solo migliaia di combattenti ma un milione e mezzo di persone che li combatteranno con il desiderio di diventare tutti martiri». Come dire i civili fanno parte della nostra strategia di guerra. Senza pietà per donne e bambini schierati come scudi umani per difendere le milizie (fonte Il Tempo).
Quanto ai risultati dell’operazione militare israeliana, D’Alema si dice sicuro che «il fondamentalismo uscirà rafforzato. I massacri di bambini sono uno straordinario incoraggiamento per il reclutamento del fondamentalismo» (fonte La Stampa).
E’ L’11 GENNAIO 2009 - 16esimo giorno di guerra
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’’Abbiamo aspettato che spuntasse il giorno per scappare, ma non abbiamo potuto portare nulla, neanche del latte per i bambini - ha affermato all’agenzia France presse Ibtissane Chamallah, una madre palestinese di 22 anni. ’’Non voglio parlare - ha tagliato corto suo marito Abed - voglio solo scappare lontano da qui. Non importa dove’’ (fonte la Voce).
Due ufficiali e tre agenti della guardia di frontiera egiziana sono rimasti feriti durante un bombardamento israeliano, sulla linea di confine, per la distruzione di tunnel sotterranei. I militari erano schierati sul confine tra Egitto e la Striscia di Gaza sono stati trasportati all’ospedale di Al Arish con ambulanze. Nel raid aereo sono rimasti feriti anche due bambini che abitano nella parte egiziana della città di Rafah (fonte Tgcom).
La vita dei bambini di Gaza - di cui 320.000 hanno meno di 5 anni, compresi 40.000 che non hanno ancora 6 mesi di vita - continua ad essere in pericolo, non solo per le violenze che perdurano da ormai due settimane, ma anche a causa del conseguente peggioramento delle condizioni di vita e la difficoltà di accesso ai servizi di base. Questo l’allarme lanciato oggi da Save the Children. Il più importante ospedale pediatrico di Gaza ha dichiarato che i genitori non sono in grado di portare i loro figli in ospedale. Solo 34 dei 56 ambulatori pediatrici presenti sul territorio sono aperti e, in più, in essi si è rilevata una riduzione delle visite del 90%. Inoltre, i medici e lo staff di Save the Children, sottolineano che molte donne stanno partorendo a casa, assistite dai parenti, perché non riescono a raggiungere le strutture sanitarie (fonte Apcom).
Aumentano anche i bambini abbandonati alla ricerca di madri e padri uccisi improvvisamente. Oggi la croce rossa ne ha trovati alcuni, che da giorni sotto shock aspettavano vicino al corpo straziato della madre (fonte Bellaciao).
L’elettricità va e viene, da quattro giorni non abbiamo acqua corrente e anche il cibo scarseggia. Non si trovano più medicine: una situazione drammatica, sopraggiunta al culmine di un vero e proprio assedio durato un anno e mezzo. Le presenza delle truppe israeliane ha tagliato la Striscia in tre parti, le comunicazioni tra la popolazione sono impossibili. Tutte le municipalità hanno smesso di funzionare. L’acqua in molte parti non arriva più, perché gli israeliani hanno distrutto gli impianti di pompaggio. Così stanno sopravvivendo 1,5 milioni di palestinesi - la maggior parte dei quali bambini - sotto i bombardamenti quotidiani. Altro che Hamas, distruggono anche le poche strutture della società civile, quelle di noi progressisti (fonte Bellaciao).
I palestinesi uccisi sino a ieri sera erano almeno 780, di cui oltre 200 bambini e adolescenti.
Essere medici a Gaza: nella totale emergenza sanitaria, si cerca di salvare delle vite con pochi mezzi e scarsi medicinali. Nello strazio di dover dire sempre più spesso a una madre: "Attenda, non so se riuscirò a curare suo figlio" (fonte lettera22)-
Quattro bambini, sono rimasti uccisi stamattina nei bombardamenti israeliani a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza. Stando alle ricostruzioni, un colpo d’artiglieria sparato da Tsahal, l’esercito israeliano, ha centrato una casa di Beit Lahiya, uccidendo due donne e quattro bambini (fonte Tendenzeonline).
Ginevra Sanguigno, presidente dell’associazione Clown one Italia onlus e storica figura della clownterapia italiana e internazionale, con all’attivo decine di viaggi umanitari nel mondo, molti dei quali a fianco di Patch Adams, ha scelto di far sentire la propria voce e quella del mondo delle centinaia di clown dottori italiani con una lettera indirizzata al ministro delle Pri Opportunità: "Una semplice richiesta di intervento, che nasce dalla nostra testimonianza diretta che la guerra porta solo ulteriori sofferenze ai civili coinvolti", continua Sanguigno, "per questo chiedo a tutti i clown dottori italiani e alle loro associazioni di unirsi all’appello, firmandolo e inviandolo via mail al ministro, all’indirizzo serep@pariopportunita.gov.it". (fonte Vita).
Unità di fanteria e blindate israeliane stanno avanzando lentamente verso il centro di Gaza City a partire dalla periferia. All’alba i mezzi blindati sono penetrati nel quartiere periferico di Sheick Ajlin mentre colpi di cannone hanno centrato il quartiere di Tall al Hawa, nel centro della città. Da Tall al Hawa decine di famiglie, con un gran numero di bambini, stanno fuggendo per cercare riparo in luoghi più sicuri.
(fonte Tgcom).
Bambine israeliane scrivono sulle bombe per i palestinesi: esse somigliano alle giovani hitleriane che scrivevano sulle bombe dei loro papà SS pronte per essere lanciate sulla testa dei nemici inglesi e francesi. L’infanzia è negata ai bambini palestinesi tenuti come animali racchiusi in riserva o indottrinati all’odio kamikaze contro altri bambini ebrei; ed anche l’infanzia è negata ai civilissimi bambini israeliani che nelle loro scuole laiche o religiose con la Torah vengono educati allo sberleffo sadico (fonte Tellus folio).
E’ IL 10 GENNAIO 2009 - 15esimo giorno di guerra
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Se Israele vuole la tregua con Hamas, deve interrompere l’offensiva e allentare il blocco economico sulla Striscia di Gaza. Dal suo esilio di Damasco, e’ tornato a far sentire la sua voce Khaled Meshaal. "Israele se ne deve andare, deve interrompere l’aggressione, deve riaprire i valichi e solo allora si potra’ parlare di tregua", ha detto il capo del ’politburo’ del Movimento di Resistenza Islamico. Il capo del comitato politico di Hamas ha definito "un olocausto" l’offensiva israeliana a Gaza, "un olocausto" in cui il sangue di centinaia di bambini palestinesi e’ stato immolato per sostenere le imminenti elezioni israeliane: "Il nemico ha fallito creando un vero e proprio Olocausto sul suolo di Gaza (fonte Agi news).
Torino, gemellata con Gaza, tratta per far arrivare e curare bambini feriti.
Bambini col cranio scoperchiato, grida di terrore e bambini che chiamano le madri sotto il flash delle macchine fotografiche. Nemmeno una parola sulle vittime civili, sui bambini trucidati, sulle centinaia di famiglie distrutte dovrà essere spesa, mentre le immagini più crude è meglio censurarle. I mezzi di informazione continuano a ripetere e a trasmettere l’ordine di Tel Aviv: è un’operazione militare chirurgica contro Hamas, contro il terrorismo, contro il pericolo mortale per Israele (fonte peacelink).
Il numero di bambini uccisi e feriti nei combattimenti a Gaza continua a salire e la situazione umanitaria diventa oggi giorno più disperata. “Non c’è nessun posto sicuro per i bambini e le loro famiglie a Gaza in questo momento - ha detto Patricia McPhillips, rappresentante Unicef nel territorio palestinese occupato -. Si deve porre fine alle ostilità, così potremo far entrare via camion le forniture urgentemente necessarie, come acqua, medicinali e altri aiuti salva vita per i bambini. E fino a che non cessano i combattimenti si devono creare a Gaza spazi sicuri in modo che per noi sia possibile distribuire le forniture che abbiamo già inviato” (fonte il Velino).
Vetrina shock a Roma, negozio ’chiuso per lutto’ per la strage di Gaza. Tutine e scarpette bianche imbrattate di vernice rosso sangue in ricordo dei tanti bambini vittime dei bombardamenti israeliani. In alto la scritta ’L’indifferenza uccide più delle bombe’. Esposto anche un comunicato di ’Save the children’. L’iniziativa di un commerciante di via dei Giubbonari, a due passi da Campo de’ Fiori (fonte Ign).
L’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha annunciato la ripresa imminente, a ritmo normale, della distribuzione degli aiuti umanitari che erano stati parzialmente sospesi giovedì, dopo aver ottenuto da Israele «ampie garanzie che la sicurezza degli operatori dell’Onu sarà pienamente rispettata». Un milione di persone sta vivendo senza elettricità, 750mila senz’acqua e gli ospedali funzionano soltanto grazie a generatori di fortuna che rischiano di fermarsi quando termineranno le scorte di carburante, come riferiscono le Nazioni Unite (fonte sole24ore).
E’ IL 9 GENNAIO 2009 - 14esimo giorno di guerra
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«Cos’hanno fatto i bambini?» Molti dei presenti al corteo per le vittime di Gaza a Milano esibivano foto delle piccole vittime dei raid aerei, e cartelli con scritte tipo "What a shame" (che vergogna), "stop bombing peace now" (stop alle bombe, pace adesso), "Fermate il nuovo Olocausto" è una stella di Davide grondante sangue (fonte La repubblica).
Ahmed Samouni, 13 anni, ricoverato all’ospedale di Gaza, è uno dei bambini scampati alla strage di Zeitun: il bombardamento, domenica, di una casa dove erano stati fatti entrare un centinaio di civili (fonte Euronews).
"La distribuzione di alimenti, acqua, carburante e farmaci non dovrebbe essere ostacolata - scrive in una nota il direttore generale dell’agenzia Onu, Ann M. Veneman - il danno fisico e psicologico che questo conflitto sta arrecando ai bambini di entrambe le parti deve finire". Soltanto ponendo fine al conflitto, "i diritti dei bambini potranno essere pienamente rispettati"
Adottare a distanza i bambini palestinesi: questa iniziativa è una risposta concreta al dramma della guerra che Rifondazione comunista propone accanto alle iniziative più strettamente politiche. A lanciare l’idea, questa mattina, in una conferenza stampa, i vertici romani del Prc assieme al segretario nazionale del partito Paolo Ferrero, alla vicepresidente del Parlamento europeo Luisa Morgantini, ai rappresentanti della comunità palestinese del Lazio, della Mezzaluna rossa palestinese, e dell’associazione Teatro libertà di Jenin, nella Cisgiordania occupata.
Sono almeno 257 i bambini fra i 781 palestinesi sinora rimasti uccisi nell’operazione militare israeliana "piombo fuso" a Gaza. Lo denuncia oggi l’Onu, aggiungendo che da quanto e’ iniziata l’incursione di terra il 3 gennaio, "il numero di bambini uccisi e’ aumentato del 250%". "Non c’e’ un luogo sicuro a Gaza", commenta Allegrea Pacheco, vice capo dell’ufficio Onu per il Coordinamento degli affari umanitari (Ocha), secondo la quale l’offensiva ha causato "il maggior numero di sfollati palestinesi dal 1967".
"Recenti attacchi a due scuole delle Nazioni Unite, utilizzate per accogliere bambini e famiglie costrette ad abbandonare le propri case a Gaza, hanno causato la morte di altri bambini e persone innocenti”, a dichiararlo è Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.
Le stime precedenti l’attacco parlavano di almeno 100 minori fra le vittime. Tuttavia a seguito di queste ultimi gravi violenze, il bilancio delle vittime fra i bambini è sicuramente ben maggiore.
venerdì 9 gennaio 2009, di MONDODILUNA.it
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APRI GLI OCCHI SULLA VISTA
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UN VIAGGIO LUNGO UNA FIABA
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BAMBINI TORTURATI PERCHE’ INDEMONIATI
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SCRIVERE = PENSARE
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VIVERSI UN SOGNO ADDOSSO
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LINEA CAI
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IN COMPAGNIA DI UN LIBRO NON SI E’ MAI SOLI
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BAMBINI COLPITI DA SINDROME PARENTALE
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commento di
Roberto
IL 17/01/2009
alle 23:22
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SANGUE BLU
Hanno ucciso la pietà.
commento di
Antonella
IL 11/01/2009
alle 13:25
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SANGUE BLU
Quando è troppo è davvero troppo. Questa strage ci rammenta come il mondo istituzionale non ha potere per difendere i bambini. Sono davvero triste.
commento di
Domenica
IL 10/01/2009
alle 15:35
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SANGUE BLU
La guerra è il massacro di questi bambini che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano. Mio dio, stiamo assistendo ad un altro drammatico sterminio!


