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APRI GLI OCCHI SULLA VISTA


La vista è una funzione che si dovrebbe sviluppare in maniera integrata con la crescita e i progressi del bambino nella sua totalità. Essa è parte fondamentale di quella evoluzione armonica che si auspica per ogni persona che nasce. Ma i numeri delle statistiche parlano chiaro: oggi esistono numerosi bambini con problemi visivi. E lo stile di vita è sicuramente una delle cause che può scatenare complicazioni. La prevenzione, quindi, è forse l’unica strada per entrare nelle abitudini familiari e incentivare quelle buone pratiche, utili a salvaguardare la percezione visiva dell’infanzia.

Per rendersi conto dell’importanza della prevenzione basti pensare che, secondo dati Istat, a livello nazionale ci sono oltre 362.000 non vedenti, un terzo dei quali non sarebbe tale se si fosse intervenuti tempestivamente. E proteggere informando è l’obiettivo di “Apri gli Occhi!”, un’iniziativa realizzata dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e portata avanti in collaborazione con l’ex Ministero della Salute (poi confluito nel Ministero del Welfare) e le sezioni provinciali dell’Unione italiana ciechi ed ipovedenti. Un progetto che si sviluppa all’interno delle scuole italiane attraverso la partecipazione dei bambini a spettacoli teatrali e giochi. Gli attori, infatti, coinvolgono direttamente i bambini con dimostrazioni pratiche di alcuni fenomeni legati alla vista.

“Si tratta di una campagna – spiega l’avv. Giuseppe Castronovo, presidente della IAPB Italia onlus – per informare e sensibilizzare le giovanissime generazioni: è come fare una buona semina per poi raccoglierne i frutti. Attraverso il gioco i bambini apprendono più facilmente, imparando a salvaguardare la vista per tutta la vita. La speranza di un futuro migliore – continua – è sempre più fondata perché, con la prevenzione la cecità, la protezione della vista diventa un fatto sempre più concreto”.

L’edizione 2007-2008 della campagna “Apri gli Occhi!” ha coinvolto circa 63.577 bambini in tutta Italia: si sono tenuti oltre 410 spettacoli per imparare la prevenzione dei disturbi oculari in più di 217 scuole elementari, di 31 città e relative province interessate. E con la mascotte Bat, un piccolo pipistrello miope, simpatico protagonista del cartone animato educativo in dvd, distribuito nelle scuole gratuitamente, si è raccontato come prendersi cura della vista, il senso considerato più importante sin dai tempi di Aristotele. La campagna conta di proseguire il prossimo anno scolastico e, quindi, di coinvolgere tutti i piccoli che ancora non hanno conosciuto il piccolo Bat. Forza: teniamo d’occhio la vista dei nostri bambini.

Abbiamo intervistato l’avv. Giuseppe Castronovo, ideatore e responsabile del progetto “Apri gli Occhi!”.

Quali sono le principali cause, escluse quelle congenite, che incidono negativamente sulla vista di un bambino?

La salute oculare dei nostri bambini non deve essere mai trascurata: un disturbo o una malattia diagnosticata per tempo può essere spesso curata e si possono evitare problemi più gravi, a partire dalla cecità. Persino non correggere difetti comuni – come la miopia, l’ipermetropia o l’astigmatismo – può portare a una riduzione visiva. Inoltre se uno strabismo non viene corretto sin da piccoli si può sviluppare un’ambliopia: il cervello finisce per ‘disattivare’ il segnale proveniente da un occhio il quale, quindi, si impigrisce. Anche alla nascita, contrariamente a quanto prima si credeva, i bambini possono essere sottoposti a visita oculistica attraverso un semplice esame di cui il medico oculista ha l’adeguata cognizione. I piccoli sono un dono prezioso e rappresentano il nostro futuro: devono essere seguiti con la massima attenzione.

Ma quali sono le pratiche più giuste da adottare in famiglia e a scuola per custodire la vista dei nostri bambini?

È opportuna una visita alla nascita, una al momento in cui si entra nella scuola materna, un’altra alle elementari e via dicendo: la scienza oftalmologica ritiene che entro i 10-12 anni di vita molte patologie oculari siano curabili. In linea di massima i bambini devono essere sottoposti a visite oculistiche periodiche, una volta ogni 12-18 mesi, ma sempre dall’oculista; la frequenza può essere maggiore in caso di problemi oculari. Intanto si può chiedere al proprio bambino se veda meno con un occhio rispetto ad un altro: in caso affermativo va sottoposto ad un controllo. Ovviamente dal canto loro i genitori devono controllare che gli occhiali, qualora siano stati prescritti, vengano indossati: per questo è necessaria la stretta collaborazione tra madri, padri ed insegnanti. In conclusione lo scopo della campagna Apri gli Occhi! è insegnare ai più piccoli come prendersi cura dei propri occhi attraverso il divertimento: la dimensione ludica è fondamentale per memorizzare i concetti indispensabili per preservare la salute oculare e garantire così una migliore qualità della vita e un futuro più radioso.

Contatti utili

Numero Verde: 800-068506, attivo tutti i giorni feriali dalle 10 alle 13. Un medico oculista della IAPB Italia onlus risponde gratuitamente a qualsiasi richiesta.

Forum: L’Oculista risponde: anche in questo caso la risposta del medico oculista di turno non ha fini di lucro. In alternativa si può inviare un’e-mail a info@iapb.it

Link: Regole utili per salvare la vista dei vostri bambini

mercoledì 16 luglio 2008, di Giovanna Mauro


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