MARCIA DI BARBIANA

Tra gli anni ’60 e ’70, in Italia, si ascolta la voce di un uomo di chiesa, don Lorenzo Milani. Una figura controversa dall’istituzione religiosa, ma affascinante per tutti coloro i quali credono nella scuola pubblica.
Per i suoi scritti (ad esempio, L’obbedienza non è più una virtù), e per affermazioni come “Io reclamo il diritto di dire che anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi” don Milani venne incluso nel novero dei cosiddetti cattocomunisti. Giovanni XXIII non esitò a definirlo “un pazzo scappato da un manicomio”.

Nel dicembre 1954, a causa di screzi con la curia di Firenze, venne mandato a Barbiana (Vicchio, Firenze), minuscolo e sperduto paesino di montagna, dove iniziò il primo tentativo di scuola a tempo pieno, espressamente rivolto alle classi popolari, e dove sperimentò il metodo della scrittura collettiva.

Opera fondamentale della scuola di Barbiana è “Lettera ad una professoressa“, in cui i ragazzi della scuola (con la regia di Don Milani) denunciavano il metodo didattico che, a loro dire, favoriva solo i borghesi ed i ricchi (i cosiddetti “Pierini”).

Il suo “I care, me ne importa, mi sta a cuore, contrario esatto del motto fascista – Me ne frego- è diventato pensiero e sentire comune delle allora e delle nuove generazioni. Di coloro i quali credono intensamente al diritto di ciascuno di avere una possibilità.

Dal lago Viola di Vicchio, parte la marcia che porterà fino alla scuola di don Milani.

“L’appuntamento diventa così un momento nell’arco di un cammino comune che continua nel tempo, nel quale le occasioni di incontro, di scambio, di rafforzamento reciproco sono numerose e che trova nella marcia l’occasione per ritrovare vecchi compagni di strada, allacciare nuovi rapporti, farsi toccare da inedite sollecitazioni, in un incontro fecondo tra generazioni, territori, sensibilità, esperienze anche molto diverse tra loro.

Un incontro non tra reduci né tra amici casuali, ma capace di parlare ancora a tutto il paese per confermare quanto siano cruciali l’eguaglianza sociale dell’istruzione e la crescita della cultura democratica, come unico futuro possibile e sensato a fronte delle banalità di una modernità sempre con meno speranza e più paure del futuro”.


E’ programmata per sabato 27 Maggio

l’edizione 2017 della Marcia di Barbiana.

Un’occasione per ripercorrere la strada verso il luogo che ospitò Don Milani e la sua scuola, e per tornare a riflettere sul tema dell’educazione e della scuola.

L’appuntamento è alle ore 10:30 presso la località “Lago Viola” per la partenza a piedi in direzione di Barbiana. All’arrivo, previsto intorno alle ore 12:00, saranno rivolti saluti delle autorità presenti a tutti i partecipanti.

visita il sito www.istituzionedonmilani.org


 

MARCIA DI BARBIANA

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